Le colline raccontano
storie a colori.
Gli incontri più raccolti con la storia di Draguć avvengono nelle sue cappelle. Le dimensioni sono modeste; le pitture chiedono uno sguardo più lento.
DRAGUĆ · ISTRIA
San Rocco
Antun di Padova ne dipinse l’interno nel 1529 e nel 1537. La sua Padova era l’area dell’odierna Kašćerga, in Istria, non la città italiana. Scene e figure si dispiegano sulle pareti, unendo lo spazio in un unico, straordinario ambiente dipinto.

Sant’Eliseo
Nel cimitero vicino all’ingresso del borgo, questa cappella romanica conserva pitture murali della fine del Duecento. Le tonalità alternate della pietra danno all’esterno un ritmo discreto; all’interno, le scene superstiti offrono uno sguardo più antico sull’arte sacra istriana.
La Casa degli affreschi
L’ex scuola ospita oggi un centro dedicato al patrimonio della pittura murale istriana. È anche un utile punto di partenza per informazioni sulle cappelle. Verificate le modalità di apertura e richiedete l’accesso prima di mettervi in viaggio appositamente per visitarne gli interni.
Intorno alla piazza
La chiesa parrocchiale della Santa Croce e la chiesa della Madonna del Rosario aggiungono altri capitoli al patrimonio sacro del borgo. Osservate gli edifici nel loro contesto urbano e verificate separatamente l’accesso se desiderate entrare.
FARE SPAZIO A DRAGUĆArrivare con curiosità.
Ripartire con qualcosa in più.
Consigli scelti con cura per arrivare, esplorare e assaporare una pausa a misura di borgo.
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